Capodanno 2018 al Relais

relaisaidolcigrappoli/ dicembre 4, 2018/ Uncategorized/ 0 comments

Anche quest’anno la tradizione del Capodanno ci farà stare insieme a festeggiare il nuovo arrivato ed a salutare il vecchio anno.

Come trascorreremo le ultime ore del 2018?

Le tradizioni di Capodanno sono legate alla fine dell’anno in corso ed all’inizio del nuovo anno che ci si augura sia sempre migliore di quello trascorso, pertanto le tradizioni tramandate di generazione in generazione sono strettamente ancorate a parole come abbondanza, serenità e fortuna, tutti concetti che vengono evocati con piccoli riti scaramantici, legati anche alla gastronomia, che si perdono nella notte dei tempi.

Questa è la nostra offerta per il vostro “Cenone al Relais”.

Menu BABY
(fino a 10 anni)
– antipasto
– prosciutto e mozzarella
– cavatellini al pomodoro
– cotolette e patate al forno
– dessert della casa
– bibite incluse

30€

La serata sarà allietata con Musica e Giochi dai “Creatori di Sorrisi”, in pratica non ci stancheremo di ridere!!!

Per info e prenotazioni:

oppure potete chiamare direttamente al 3491098118.

Scegli il pacchetto che preferisci!

Un po’ di storia:

Il primo giorno dell’anno viene festeggiato sin dall’antichità. In quasi tutto il mondo, infatti, è un giorno di gioia e di riposo in cui le famiglie si riuniscono e si aprono agli amici. Da sempre è il momento in cui mettere in atto riti propiziatori per garantirsi un anno prospero e felice.

Druidi, Greci, Egizi, Babilonesi e Romani –  Ogni popolo del passato aveva un suo modo per celebrare il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Con il calendario Giuliano, adottato dal 46 a.C., i romani iniziano a invitare a pranzo amici e conoscenti scambiandosi in dono vasetti di miele e ramoscelli d’alloro per augurarsi fortuna e felicità.

Lenticchie – Tra le tradizioni più comuni nel nostro Paese, c’è sicuramente quella di mangiare lenticchie durante il Cenone. Questo legume, secondo la credenza popolare, favorisce l’abbondanza e la ricchezza. Mangiarne a più non posso dovrebbe perciò garantirci prosperità economica.

Botti di fine anno – Usanza molto diffusa soprattutto nel Sud Italia, i botti di fine anno dovrebbero essere in grado di spaventare e allontanare con il loro rumore le forze del male e gli spiriti maligni. Attenzione però all’utilizzo dei botti: questa tradizione, assieme a quella di lanciare cocci dalle finestre allo scoccare della mezzanotte, può essere molto pericolosa se non si seguono le dovute accortezze.

Il primo incontro – Fate attenzione alla prima persona che incontrate in strada dopo la mezzanotte. Se è un vecchio o un gobbo avrete fortuna per tutto il resto dell’anno. Incontrare un anziano, infatti, è un auspicio di longevità. Meno felice, invece, è l’incontro con un prete o un bambino: secondo alcune credenze portano sfortuna.

Baciarsi sotto il vischio – Scambiarsi un bacio sotto questa pianta vi porterà amore e serenità per tutto il resto dell’anno. Il vischio è un vegetale sacro per molti popoli antichi, sopratutto nel Nord Europa, dove era considerato un afrodisiaco, utile anche per chi aveva problemi di sterilità.

Vestire intimo rosso – Indossare un capo di biancheria rossa la sera di Capodanno è una tradizione che porta fortuna sia agli uomini che alle donne. Che sia di pizzo, di lino o di cotone non importa: per avere amica la sorte da gennaio a dicembre è importante soltanto il colore: rosso in Italia e in Europa, d’oro in Brasile dove la sera del 31 dicembre le piazze si dipingono a festa con i colori più brillanti.

Se poi andiamo in giro per il mondo, incontriamo altre usanze e rituali. In Spagna, ad esempio, si è soliti mangiare dodici chicchi d’uva, uno per ogni rintocco dell’orologio che segna l’ingresso nel nuovo anno. In Germania bisogna vestirsi con abiti a tema e in maschera come fosse Carnevale. La tradizione impone anche uno scambio di porta fortuna di cioccolata a forma di maialino, simbolo d’abbondanza.

Aprire la porta di casa lasciando entrare l’anno nuovo è l’usanza tipica in Russia. Il Capodanno, in seguito all’adozione del calendario ortodosso, qui si festeggia il 7 gennaio ed è una festività molto più sentita che il Natale. Fare manichini di cartapesta e di cartone è invece il modo di festeggiare la notte di San Silvestro in Equador e in Perù. Davanti alle case delle principali vie del paese, dalla mezzanotte in avanti, i si fanno falò, si ride e si festeggia tutti assieme. Bere sake e ascoltare il gong mentre annuncia il nuovo anno è il modo tipico in cui festeggiano i giapponesi. Case vuote e gente in strada in India e nel sud est asiatico, dov’è d’obbligo uscire in strada per festeggiare. Ma il Capodanno coinvolge tutti: salutare ad esempio gli animali e augurare loro buona fortuna è una delle principali usanze rumene, come quella di indossare durante la cena abiti popolari per festeggiare.

E voi, come festeggerete il l’arrivo del nuovo anno?

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